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COWORKING GOTTIFREDO

La crisi economica che da decenni imperversa in tutte le economie , ha aumentato la competizione nel mondo del lavoro ,  alle persone si richiede maggiore qualità  in termini di conoscenza e creatività.

È aumentata in maniera esponenziale la richiesta di professionisti altamente qualificati, ai quali viene richiesto di lavorare per progetti commissionati da chiunque necessiti delle loro competenze. Non c’è più spazio all’improvvisazione, ammesso che nel passato ve ne fosse stato, oggi , sono necessarie competenze, conoscenze e capacità nuove per adattarsi a un mondo del lavoro sempre più competitivo a causa di fattori macro e micro ambientali: il cloud e le nuove tecnologie  consentono di avere tutto a portata di mano dovunque se ne abbia bisogno , non è più indispensabile avere un proprio ufficio , va bene una qualsiasi postazione , anche mobile. Per questi e altri motivi  è  cresciuto in Italia  la diffusione del lavoro indipendente,  che interessa il 23% dell’occupazione complessiva. In questo un contesto di di crescente competizione, i punti chiave della crescita economica sono stati identificati in quei professionisti che assommano la creatività al saper fare.

Capacità di attrarre, di formare e trattenere questo tipo di forza lavoro, plasmano oggi i sistemi organizzativi di successo, orientati a mettere  insieme talenti e abilità diverse, in un’ambiente dove si respira la voglia di apprendere e di arricchire le proprie competenze attraverso la trasmissione dei saperi.

Possedere la creatività , accompagnata dalla conoscenza  e dal saper fare non è tutto, bisogna arricchire il proprio bagaglio da una rete di relazioni che consenta la circolazione delle informazioni e delle conoscenze che creano competitività e innovazione. Per avere un’ampia rete di relazioni è necessario avere anche capacità connettive , è necessario  fare networking, alimentando  e coltivando reti di relazioni professionali. In questo contesto nasce e cresce il coworking, dall’esigenza di compiere un’evoluzione lavorativa adeguata alle richieste del mercato del lavoro. La creatività non cresce non si sviluppa se la isoliamo  nella nostra testa,  le idee nascono e si evolvono se incontrano altre idee , esse sono come un germoglio crescono se ben innaffiate , hanno bisogno di connessione e di scambio con altri cervelli creativi e innovatori .

Coworking significa “lavorando con” ma non si limita alla condivisione di uno spazio, va inteso come un luogo di incontro dove accrescere il proprio talento ,  dove si realizza lo scambio di conoscenze, avendo fame di apprendere da altri per alimentare la propria fame di sapere e di saper fare, essendo consapevoli che, come in amore, più si da più si riceve.

Coloro che vivono e animano lo spazio coworking , chiamati  “coworker”,  per avere a pieno i benefici di frequentazione,  devono avere la consapevole disponibilità di mettere a disposizioni di altri il proprio talento anche se  svolgono  in maniera indipendente il proprio lavoro.

C’è sempre una doppia faccia della medaglia, la connettività collega, ma se mal utilizzata isola chi la adopera, il coworking offre una soluzione al problema ai tanti freelance che lavorano in casa.

I Vantaggi sono molti, ottimizzare l’uso delle risorse, abbattere le spese e superare i limiti incontrati da coloro che lavorano a casa, mettere insieme competenze, al fine di arrivare a realizzare veri e propri team di progettazione in grado di fornire un’offerta di servizi integrati.

@Progetto realizzato grazie al contributo di Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo e in collaborazione con l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale